Concerti 

Alla Casa della Musica puro rock napoletano per il concerto dei Foja

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Il concerto dei Foja non delude i fan trepidanti d’attesa per la tappa napoletana del ‘O treno che va, con due ore di ottima musica rock napoletana.

Doveva essere un ritorno a casa per chi lontano da casa non è mai realmente stato, ma che era da un po’ in giro per l’Italia con i concerti, e così è stato. I Foja sono tornati alla Casa della Musica di Napoli e si confermano come uno dei simboli di quel rock napoletano emergente, legato alle tradizioni che stanno riportando in auge in giro per l’Italia. Il gruppo si conferma composto da ottimi performer, capaci di dar vita a uno spettacolo coinvolgente, pieno di ottime sonorità e tanto rock.

Certezze

Genuinità, coinvolgimento e amore per la musica e per il proprio pubblico: queste sono le caratteristiche indiscusse di un concerto dei Foja. Per gli amanti della musica del gruppo folk rock napoletano non sarà stata una sorpresa l’avvicendarsi di suoni, canzoni e personaggi che hanno da tempo segnato la storia del gruppo, più sorprendente invece, per i “neofiti” del genere, quelli che si sono avvicinati per la prima volta a un concerto dei Foja. È chiaro che il pubblico che segue il gruppo napoletano si sta arricchendo di nuova linfa e si è diversificato, coprendo diverse fasce d’età, grazie al disco che sta riscuotendo ottimo successo e le partecipazioni a progetti diversi,  non ultimo il film La parrucchiera, il nuovo film di Stefano Incerti con Massimiliano Gallo, Pina Turco e Cristina Donadio, che vede il gruppo napoletano presente sulla scena e nella colonna sonora, con la canzone (Nunn’è cosa).

Semplicemente Foja

Indipendentemente dai progetti, ciò che tiene legati i Foja ai fan è la musica, e nel concerto alla Casa della Musica di Napoli, sono le canzoni del gruppo napoletano a essere protagoniste. Nessuna scenografia particolare, nessun gioco a effetto. Ci sono i disegni e le animazioni negli schermi laterali, il cuore di Napoli che batte e che osserva il gruppo sul palco e il pubblico, che non smette mai dibattere e quello storytelling, che fa da metafora del disco un viaggio musicale, simboleggiato dal treno che va avanti e che i Foja sperano entri nel cuore di tutti i loro fan.

Grandi successi

Si inizia subito col primo singolo estratto dall’album, Cagnasse tutto, che mostra subito lo stile del gruppo e l’impronta della loro musica fatta di un sound rock blues che si mescola alla melodia dei ritornelli, che dal vivo si sposa perfettamente con la voce di Dario Sansone, il frontman del gruppo. Il viaggio continua con i pezzi dell’ultimo album dal country blues di Nunn’è cosa alla “disco-manifesto” ‘O treno che va, passando per la ballata Buongiorno Sofia, Aria ‘e mareA chi appartieniFamme partìDummeneca, Tutt’e duje oltre ai maggiori successi della loro storia musicale come ‘A malia, ‘O sciore e o viento, Dimme ca è overo, Marzo adda passàTu m’accire e tanti altri successi.

Gli ospiti

A impreziosire il tutto, la consueta presenza di ospiti della scena musicale napoletana: come Franco Ricciardi e DRoss; l’intervento tra il pubblico della Scanzabalda, un’orchestra di 30 bimbi del quartiere Montesanto diretta da Antonella Liccardo; il quartetto di mandolini de l’Accademia del Mandolino di Napoli; Maldestro direttamente da Sanremo; Andrea Tartaglia; Roberto Colella; Alessio Sollo e Tommaso Primo.  Un gruppo nutrito di artisti, colleghi, amici, tra cui è mancava Daniele Sepe, che hanno voluto impreziosire le performance con la loro presenza, per amicizia  e amore di condivisione. Sì, perché quello che apparso più chiaro è stata la volontà del gruppo di ringraziare il pubblico che da sempre li sostiene e dedicarsi totalmente a loro.

A suon di rock

Protagonista del concerto dei Foja è però il gruppo stesso. Sembra banale scriverlo, ma in queste occasioni ci si rende conto di quanto il gruppo napoletano abbia ormai acquistato credibilità e maturità. Della forza carismatica e artistica di Dario Sansone si è già detto, ma anche gli altri membri della band hanno regalato grandi momenti come la chitarra di Ennio Frongillo e l’inappuntabile basso di Giuliano FalconeLuigi Scialdone con le sue perle tra classico e moderno di chitarre e i mandolini oltre al sempre potente Giovanni Schiattarella alla batteria con occhiali più che eccentrici.

Conferme

Il concerto dei Foja ha confermato le attese, rivelandosi un esempio potente e di grande impatto di come la scena musicale napoletana sia in grado di offrire grande spettacolo, capaci di valorizzare ancora di più gli eventi e luoghi come la Casa della Musica, che si sta affermando come luogo in grado di dare spazio a gruppi di diversa estrazione, dal comune denominatore di talento e amore per il pubblico e la musica.

Marika Zirham
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